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Ostia: via il lungomuro di cemento che ha sequestrato il mare

da 27 febbraio 2016 Nessun commento
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Ostia come Copacabana

Ostia come Copacabana”. Lo hanno chiesto i Verdi nel corso di un sit-in al Pontile di Ostia per chiedere l’abbattimento del lungomare che ha sequestrato il mare della Capitale sottraendolo anche solo alla vista dei cittadini.
Nel corso dell’iniziativa il candidato dei Verdi alle primarie per il Campidoglio Gianfranco Mascia ha illustrato il suo programma: “Per Ostia il nostro programma è molto semplice e si riassume in tre parole: mare, legalità, democrazia. Il mare deve tornare ad essere un bene comune accessibile fisicamente e visivamente a tutti i cittadini. Quindi via le colate di cemento e le grate che lo hanno sequestrato; legalità significa rispettare le regole evitando lo scempio che ha distrutto il lungomare di Ostia trasformandolo in un lungomuro; democrazia significa andare a votare al più presto per restituire la parola ai cittadini”.
“Qualcuno dirà che stiamo esagerando ma è possibile far diventare Ostia come Copacabana: basta liberare la spiaggia dal cemento e dalle inferriate, basta restituire ai cittadini il diritto di godersi il mare senza dover pagare un biglietto. Come ha certificato l’UNEP le coste italiane sono tra quelle più cementificate d’Italia: la rivoluzione per liberarle deve partire proprio da Ostia che, purtroppo, negli anni è stata teatro di abusi e cementificazione oltre che di appetiti criminali”, ha dichiarato il leader dei verdi Angelo Bonelli che insieme a militanti ecologisti e cittadini era presente al sit-in”.

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